Il festival Scrittorincittà è un appuntamento fisso per la scuola secondaria D’Azeglio.
Le classi prime hanno incontrato Amalia Ercoli Finzi, la prima donna italiana laureata in ingegneria aeronautica; ha raccontato delle professioniste e scienziate italiane che dedicano il loro lavoro alla scoperta dello spazio.
Due seconde hanno accolto a scuola Davide Morosinotto, vincitore dei premi Andersen e Strega ragazzi; le altre lo hanno incontrato in una delle sedi del festival. Lo scrittore ha parlato del suo lavoro, che è un’attività di squadra, e ha invitato le ragazze e i ragazzi a seguire i propri sogni, ma ad essere anche pronti agli errori e a qualche “no”. Il suo libro racconta di un’avventurosa caccia al tesoro, tra misteri, amicizia e
riscatto, ambientata nella New York degli anni Venti del Novecento.
Le terze hanno seguito gli interessi degli studenti e le loro sensibilità: chi ha incontrato Fabrizio Altieri, chi Daniele Aristarco, chi Mario Varrella. Tutti e tre gli autori, tra fantasia e realtà, hanno preso spunto da fatti accaduti: Altieri da uno scontro tra nazisti e partigiani sull’appennino toscano nel 1943; Aristarco dai fatti del G8 di Genova nel 2001; Varrella dalla sua esperienza di insegnante di religione in una scuola di periferia.
Qualche studente ha approfittato, nei pomeriggi del festival, del Silent Book Party organizzato presso la Biblioteca 0-18: un momento per leggere in silenzio e condividere con gli altri le proprie letture, i propri pensieri ed emozioni, guidati da Matteo Corradini, Serena Piazza e Andrea Valente, con alcuni scrittori.
L’incontro con l’autore è una grande opportunità che il Comune di Cuneo offre alle scuole. Ciascuno studente, che scelga di condividerla o di conservarla nei propri pensieri, porta con sé un’emozione o una riflessione che lo accompagnerà in futuro.
Ha certamente lasciato il segno Fabrizio Altieri: “La memoria non è il mio libro. La memoria siete voi che lo leggete e tra venti anni lo porterete ai vostri figli”.


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