Nella mattinata di giovedì 23 aprile, le classi terze della scuola secondaria “M. D’Azeglio” hanno ospitato due protagonisti del territorio legati ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina: il fondista Martino Carollo e l’allenatore e campione di skiroll Emanuele Becchis.
L’incontro, moderato dal Prof. Roberto Pellegrino, ha permesso ai ragazzi di conoscere da vicino la realtà delle competizioni internazionali. Martino Carollo ha raccontato la sua crescita sportiva, dai giorni trascorsi come studente al Liceo Scientifico di Cuneo fino alla medaglia di bronzo vinta nella staffetta 4×7,5 km. Ha descritto l’attesa sul rettilineo finale, mentre il compagno Federico Pellegrino si apprestava a tagliare il traguardo garantendo il podio alla squadra azzurra.
Emanuele Becchis ha invece portato una testimonianza legata a diversi ruoli: quello di atleta di alto livello (campione mondiale di skiroll), quello di docente presso il Liceo Peano-Pellico e quello di allenatore. Ha spiegato la sfida di preparare atleti provenienti da paesi con scarsa tradizione invernale, come Messico e Libano, che nonostante le difficoltà logistiche sono riusciti a centrare la qualificazione e la partecipazione olimpica.
Dalle parole dei due ospiti è emerso chiaramente l’impegno necessario per gestire la carriera agonistica: Carollo ha parlato della tenacia nel portare avanti il percorso scolastico nonostante i carichi di allenamento, mentre Becchis ha mostrato come la costanza permetta di superare ostacoli fisici e organizzativi.
Durante la mattinata c’è stato spazio per le domande degli studenti, che hanno chiesto dettagli sulla preparazione atletica e sulla gestione della pressione nelle gare più importanti. I ragazzi hanno osservato che vedere dal vivo la medaglia di bronzo, portata da Carollo insieme alla divisa ufficiale della nazionale, ha reso concreti i racconti fatti sui sacrifici e sul lavoro quotidiano necessari per ottenere certi risultati.
L’incontro si è concluso con un saluto e un ringraziamento agli ospiti, che hanno condiviso con le classi un’immagine dello sport fatta di dedizione e obiettivi raggiunti un passo alla volta.


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